Appuntamenti

Appuntamenti” (2016) è un progetto che raccoglie brani originali con testi in italiano, di cui è compositore e autore Marco Mancini, e suonati insieme ai Clark, la propria band di musicisti e cantanti. Gli appuntamenti vanno e vengono, sono stabiliti, sono annullati, vengono attesi con apprensione, con felicità oppure con malumore. ..però, nonostante tutto, mettono in relazione due o più persone.

E’ questa la costante del progetto: relazioni cercate, volute oppure negate, ma sempre risultato di “contatti” con l’altro/a.

I brani non seguono un filone prettamente “di genere”: sono l’espressione del bagaglio musicale personale dell’autore, sicuramente con sonorità di base provenienti dal mondo jazz, di tipo prevalentemente mainstream, ma con molteplici influenze di altri generi musicali.

I testi hanno in comune un approccio di tipo riflessivo rivelando però quasi sempre punti di vista ironici o comunque mai scontati.

TRACKLIST

Sogno di giorno è una jazz ballad in ritmo terzinato: un sogno reale, possibile di avverarsi, è solo quello che si fa di giorno, cioè ad occhi aperti, consci dei propri limiti oltre che delle proprie possibilità… così come la luna di giorno è quella che più rivela la sua vera essenza, mentre, come la luna notturna è un mero riflesso, così il sogno notturno spesso è soltanto una irrealizzabile fantasia…

Sara è un ritmo pianistico dedicato alla propria compagna, con accompagnamento di bandoneon. Il testo si ispira a un concetto semplice, banale ma sempre vero: l’amore non è fatto di sole parole ma, anche nel caso di amori più maturi o “colti”, è comunque il contatto fisico che crea sintonia e armonia, così come fanno le mani di un musicista quando accarezzano sapientemente il proprio strumento per generare musica.

 

Joy Time è un beat fresco e leggero: se scoppia il mondo io faccio Ye Ye, così non scappi da me…Intriso di superficialità e cinismo, è un eco dei tempi contemporanei, in cui la relazione di coppia è anche affidata al caso e alle circostanze (anche lavorative), più che alla sola componente di affetto personale.

 

Thursday Blues è uno sfogo: dopo tutta la settimana trascorsa tra i ritmi del contemporaneo, fatti di spritz, tag e altre parole alla moda, almeno per un giorno, il giovedì, prima del weekend, è vitale tuffarsi nel mondo e nei termini del Jazz: si va in tram, si beve un selz, si veste glam, … 

 

Caipirinha è un ritmo bossa, fluente e malizioso abbastanza da raccontare un incontro fugace, nato da un iniziale gioco di sguardi e poi consumatosi in una città vuota durante una partita di pallone… ironia, passione e serenità, con giochi di parole sul cocktail brasiliano.

 

Canzone di un giorno di pioggia. Una storia finita può essere superata in due modi: con rammarico e usuale routine di rimpianti (rappresentata dall’iniziale swing “rotolante”), oppure con la certezza che tutto scorre da sé, come l’acqua che da sola trova la strada migliore: in questo caso si può anche abbandonare la malinconia e ballare al ritmo ska/dub…

 

Non aver paura: jazz ballad, in cui la paura è piuttosto una incertezza, una insicurezza, dovuta a pensieri notturni anche non ben definiti, stati di preoccupazione e di timore che, come spesso accade, svaniscono e “col sole non si trasformano in parole”… grazie anche alla vicinanza e intimità con la persona amata.

 

Ascolta/Listen Appuntamenti on